OGGI NON MUOIO

40 anni di impegno sul campo ci hanno insegnato che la malnutrizione è un problema risolvibile, che si può prevenire e curare. Milioni di bambini come Muk, Mawi e Awa, grazie ad Azione contro la Fame, possono dire “OGGI NON MUOIO”.

LA STORIA DI MUK

“Mio padre è stato ucciso dai militari, gli hanno tagliato la gola. Io sono fuggito con mia madre. Non avevamo niente da mangiare durante la fuga. Non potevo portare niente da casa, ho dovuto abbandonare tutto. La mia casa è stata bruciata. Questa mattina ho ricevuto un po’ di cibo da Azione contro la Fame e ora mi sento meglio”.

Muk è fuggito dai combattimenti nel suo villaggio in Myanmar insieme con sua madre, i suoi fratelli e i nonni. Dopo giorni di cammino nella foresta, sono arrivati nel campo profughi Rohingya di Balukhali, in Bangladesh. Qui le distribuzioni di cibo di Azione contro la Fame permettono alla famiglia di sfamarsi.

Muk per ora è salvo.

LA STORIA DI MAWI

“Ero senza forze, a volte non mangiavo e l’acqua che bevevo mi faceva stare male. Poi i medici mi hanno visitato e mi hanno fatto guarire”.

Mawi ha 6 anni e nella sua vita ha conosciuto solo la guerra; così come sua madre, perché sull’isola dove vivono, Mindanao (Filippine), il conflitto tra l’esercito e i gruppi separatisti islamici dura da 50 anni. Insieme alla guerra, è arrivata anche la fame: oltre il 45% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica e la malnutrizione acuta miete molte giovani vittime. Azione contro la Fame è arrivata in tempo.

Mawi per ora è salva.

LA STORIA DI AWA

“Da grande non voglio che i miei figli si ammalino, per questo voglio imparare tutto sulla malnutrizione”.

La vita di Awa era cominciata in salita perché alla nascita era malnutrita: sua madre, a causa della siccità della regione di Matam, non era riuscita a nutrirsi adeguatamente in gravidanza. Ora Awa sta aspettando il suo turno al centro sanitario di Sinthiou Bamambe, Senegal; la sua è solo una visita di routine, perché ormai è fuori pericolo. Azione contro la Fame ha curato Awa e poi ha insegnato a sua madre come riconoscere i segni della malnutrizione nei bambini, per poter intervenire più rapidamente.

Awa per ora è salva.

Ma c’è ancora molto da fare perché guerre, calamità naturali e cambiamenti climatici rendono difficili gli accessi alle cure: ancora oggi nel Sud del mondo ogni giorno muoiono di fame 8.500 bambini. E questo è davvero inaccettabile!

Muk

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