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Vertice ONU sui Sistemi Alimentari: necessaria una riflessione ma restiamo critici sull'agenda

In un mondo in cui ormai ben 811 milioni di persone soffrono la fame, in cui la crisi climatica e della biodiversità sono ormai evidenti e con le attuali previsioni di crescita della popolazione mondiale, Azione contro la Fame accoglie con favore l’avvio dei lavori del Food System Summit, il vertice sui sistemi alimentari che si terrà il 23 settembre a New York nel quadro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Afghanistan: la popolazione non sia punita dalle vicende politiche

In Afghanistan, l’attuale crisi umanitaria e politica sta determinando l’aumento dei prezzi del cibo: gli alimenti necessari non sono, oggi, alla portata di tutti; un terzo della popolazione già affronta livelli critici di insicurezza alimentare. Azione contro la Fame esorta, pertanto, la comunità internazionale a intensificare e a sostenere immediatamente la risposta umanitaria, per facilitare la consegna sicura degli aiuti umanitari e garantire che i servizi essenziali possano essere mantenuti.

Ristoranti contro la Fame: al via la campagna adesioni 2021

Nell’ambito del programma del Fuorisalone, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, è stata presentata la settima edizione di “Ristoranti contro la Fame”. Prende, dunque, il via la campagna adesioni 2021: scatterà una vera e propria gara di solidarietà, con gli chef protagonisti, per dimostrare, concretamente, la volontà di rilancio del settore e per confermare l’impegno del mondo della ristorazione nella lotta contro la fame in Italia e nel mondo.

 

Cambiamenti climatici: i 3 Paesi piĂą a rischio al mondo

Alluvioni, siccitĂ  e tempeste tropicali sono sempre piĂą frequenti: negli ultimi 30 anni, i disastri legati alla crisi climatica sono raddoppiati. Tutte le nazioni, anche le piĂą ricche, sono in pericolo a causa dei danni provocati dai cambiamenti climatici. I Paesi piĂą colpiti sono abitati da persone per cui, a causa di povertĂ  e disuguaglianze, sarĂ  improbabile adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico. Se non si agisce ora, 100 milioni di persone in piĂą soffriranno la fame entro il 2030.

Afghanistan: quasi un bambino sotto i cinque anni su due soffre di malnutrizione acuta grave

La situazione, in Afghanistan, è allarmante. E lo è, purtroppo, non solo a causa dei recenti avvenimenti culminati con la scia di sangue determinata dall’attacco all’aeroporto di Kabul. I bisogni immediati sono quelli di sempre (riparo, cibo, servizi igienici e acqua potabile), aggravati, però, dagli ultimi fatti che hanno aumentato il numero degli sfollati interni e creato forte insicurezza.

Afghanistan: la presa di Kabul da parte dei Talebani

Domenica, 15 agosto, i Talebani si sono impadroniti del potere a Kabul. Il movimento controlla la maggior parte del Paese. I bisogni immediati degli sfollati interni sono ripari, cibo, servizi igienici e acqua potabile. Nelle regioni dove operiamo, i bisogni della popolazione rimangono elevati da prima della presa del potere da parte dei Talebani. A Kabul, tra il 1° luglio e il 15 agosto 2021, sono arrivati 17.600 sfollati interni, stabilendosi in spazi aperti, non sicuri e non salutari.

Haiti: un nuovo terremoto colpisce il Paese

Nella mattinata di sabato, 14 agosto, un nuovo terremoto ha devastato Haiti, seguito dalla Tempesta Tropicale Grace. Con una magnitudo di 7.2, ha colpito il sud del Paese causando oltre 1.900 morti e molti altri feriti. I nostri team sono al sicuro e stanno bene.

Sono passati 11 anni dal terribile terremoto del 2010 che ha causato oltre 200.000 morti e ridotto migliaia di persone all’insicurezza alimentare.

Somalia: crisi complessa e profonda aggravata dalla pandemia di Covid-19

La Somalia prima della pandemia

Afghanistan: i nostri uffici a Lashkar Gah colpiti da una bomba d’aereo

Nella mattina di giovedì, 5 agosto, intorno alle ore 06:30 locali, gli uffici di Azione contro la Fame a Lashkar Gah, il capoluogo della provincia di Helmand nel sud-ovest dell’Afghanistan, sono stati colpiti da una bomba d’aereo durante i combattimenti che stavano avvenendo nella zona. L’edificio era contrassegnato sulla strada e sul tetto come ufficio di un’organizzazione umanitaria, e il luogo è stato comunicato spesso alle parti in conflitto.

Crisi in Libano: metĂ  della popolazione sotto la soglia di povertĂ 

 

A un anno dall’esplosione che ha devastato il porto di Beirut, l’epicentro socioeconomico del Libano, il Paese si trova in una crisi che ha incrementato in modo allarmante la necessità di aiuti umanitari nel medio e lungo periodo.

 

 Haigohi, sopravvissuta all'esplosione

 

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