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Azione contro la Fame ad EXPO 2015

Domani 1 Maggio avrà inizio l'esposizione universale 2015 a Milano. Il tema, come tutti ormai sapranno, è "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Azione contro la Fame ha voluto partecipare concretamente a questo evento con uno stand all'interno del padiglione della società civile: la Cascina Triulza. 

TESTIMONIANZE: IL NOSTRO INTERVENTO IN NEPAL

"Quattro giorni dopo il potente sisma che ha scosso il Nepal, l'aiuto umanitario d'urgenza è in viaggio per l'aeroporto di Kathmandu, la capitale del paese. Questo piccolo aeroporto è al momento fortemente congestionato e non permette ancora l'atterraggio di molti aerei commerciali e cargo. Alcuni dei nostri operatori umanitari sono giunti per portare sostegno al personale già presente in Nepal.

TERREMOTO IN NEPAL: L’AIUTO UMANITARIO DEVE ARRIVARE VELOCEMENTE

Sono già arrivati in Nepal un logista, uno psicologo ed un esperto in tematiche di acqua, igiene e sanità (WASH) che fanno parte del team di 12 operatori di Azione contro la Fame esperti di emergenze umanitarie assegnati a questa missione.

TERREMOTO IN NEPAL: aggiornamenti sull'emergenza.

 

In Nepal ai 21 operatori già presenti, si stanno aggiungendo 6 persone di Azione contro la Fame provenienti da Asia, Parigi e Iraq. Sono esperti di logistica, esperti di Acqua e Igiene e di cure e salute mentale. Purtroppo il conteggio delle vittime prosegue e si aggiorna drammaticamente arrivando ad oltre quota 3600. Questa mattina è in partenza anche un aereo cargo con beni di prima necessità organizzato dal ministero degli esteri francese.

NEPAL: Azione contro la Fame si mobilita dopo il terremoto

Un potente terremoto di magnitudo 7.9 ha provocato, al momento in cui scriviamo, la morte di oltre 2000 persone in Nepal. Gli operatori umanitari di Azione contro la Fame, presenti nel paese dal 2011, si sono mobilitati per valutare i bisogni immediati della popolazione coivolta. 

"Le scosse di assestamento si fanno ancora sentire e gli spostamenti nella città di Katamandou rimangono difficili. La maggior a parte delle vie di comunicazione sono state interrotte a causa del terremoto" Spiega Shashwat Saraf, direttore regionale delle operazioni di ACF in Asia.

La sicurezza è prerequisito per l'intervento umanitario

 

La sicurezza è prerequisito per l'intervento umanitario. Gli operatori sul campo devono essere in grado di poter svolgere i loro compiti nelle migliori condizioni possibili, in modo da poter raggiungere efficacemente il maggior numero di persone in stato di necessità.

YEMEN - Azione contro la Fame rimane accanto alla popolazione


La situazione in Yemen è al limite. Attacchi aerei e di terra stanno portando la popolazione, già in condizioni disperate, allo stremo delle forze. Da una parte, la guerra fra i ribelli houthi e le truppe del presidente arabo Abd Rabbo Mansur Hadi. Dall'altra, gli attacchi aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita iniziati il 26 Marzo. E' un conflitto che coinvolge tutti. Anche l'ONU, che ha imposto un embargo sulle armi agli houthi. I quali hanno condannato la risoluzione.

YEMEN: il conflitto aggrava la crisi umanitaria

Lo Yemen è il paese più povero della penisola araba. Su 26 milioni di abitanti, 10 milioni di persone hanno un accesso limitato al cibo e ad alimenti dalla qualità nutrizionale sufficiente per essere in buona salute. Fra questi si contano 850.000 bambini, di cui 160.000 affetti da malnutrizione acuta e che necessitano di trattamenti terapeutici.

La minaccia della malnutrizione infantile aveva spinto ACF già cinque anni fa ad intervenire nel paese principalmente per prendersi cura dei bambini.

22 Marzo 2015: Giornata Mondiale dell'Acqua

 

Il 22 Marzo si svolge la Giornata Mondiale dell'Acqua, un appuntamento che ricorre ogni anno e che ha viso la luce nel 1993 per opera delle Nazioni Unite.

Nel mondo sono tante le persone che non hanno accesso a fonti sicure d'acqua e a strutture igieniche adeguate, e questa è una delle cause primarie di malnutrizione nel nostro pianeta.

Acqua e Igiene nei progetti contro la fame in Sud Sudan

ACF lavora da 20 anni nel territorio dove si trova adesso il Sud Sudan e nonostante l'incerta situazione politica, continua ad essere presente nella capitale Juba e nelle zone di Warrap e del Bahr el Ghazal del Nord con programmi di nutrizione, sicurezza alimentare ed accesso ai servizi igienici e sanitari.

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