Filippine

DONNE CONTRO LA FAME - Johaira

Johaira Macaombao fuggì dalla sua città, Marawi (Filippine), quando iniziò l'assedio nel maggio 2017. È riuscita a tornare a casa qualche mese fa, ma nulla ormai è più lo stesso.

Il tifone Mangkhut ha colpito 900.000 persone nelle Filippine

  • Sebbene la preparazione delle autorità filippine, che hanno evacuato l'area in preallarme, abbia salvato molte vite, le perdite agricole potrebbero superare i 260 milioni di dollari.
  • Manca acqua pulita in molte aree dell'isola di Luzon a causa di frane e interruzioni di corrente, che impediscono il funzionamento delle infrastrutture.

Massima allerta nelle Filippine per l'arrivo del tifone Mangkhut

Il tifone Mangkhut si sta dirigendo a nord delle Filippine con violenza devastante. Se le stime del Global System of Coordination and Disaster Alert (GDACS) sono esatte, potrebbe raggiungere un'intensità di 250 km/h, attraversando il nord dell'isola di Luzon il 14 settembre. Le previsioni indicano che le onde potrebbero raggiungere i sei metri sulle coste nord e est di Cagayan. E il suo ampio raggio di 450 km potrebbe portare forti piogge nelle province di Cagayan e Isabela.

Marawi: donne sotto assedio

Le donne sopravvissute raccontano la loro storia del conflitto che ha devastato la più grande città musulmana nelle Filippine

Il 23 maggio 2017 è iniziato uno degli assedi più lunghi degli ultimi anni. Non era in Siria. La battaglia di Marawi è iniziata quando l'esercito filippino tentò di catturare Isnilon Hapilon, il capo di una milizia meridionale che aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico.

Marawi, il limbo dopo la guerra

Yuneisa correva certa di una cosa sola: un passo falso poteva costarle la vita. Corse alla prima luce, al suono di schegge e grida di "Allahu Akbar". Passò attraverso il fumo degli edifici in fiamme, evitando i cadaveri che giacevano nelle strade e intere famiglie appesantite dalle loro cose mentre fuggivano. Yuneisa era determinata a fuggire da un incubo: la sua scuola e la sua città erano state sequestrate da membri dello Stato islamico.

Filippine: la tempesta tropicale si accanisce sulle vittime della violenza a Mindanao

Oltre 715.000 persone sono state colpite dal tifone Vinta. I bisogni più urgenti continuano ad essere la fornitura di ripari, acqua e materiale igienico-sanitario per prevenire ulteriori danni. Azione contro la Fame sta cominciando a distribuire aiuti in quattro comuni delle province di Lanao Nord e Lanao Sud, raggiungendo circa 10.000 persone delle 100.000 colpite in zona.

Filippine: mobilitato il team di Mindanao per assistere chi è stato colpito dalla tempesta

"Ponti distrutti, reti idriche divelte, centinaia di tende in cui hanno vissuto gli sfollati di Marawi abbattute ... Il governo ha distribuito aiuti alimentari, ma la gente cheide disperatamente del materiale per ripararsi dal diluvio e per conservare un minimo di igiene" è quanto riporta la prima valutazione dei danni condotta dal team di Azione contro la Fame a Iligan, che è stato immediatamente mobilitato nell'area interessata dalla tempesta tropicale.

Gli ultimi di Mindanao

Il conflitto sull'isola di Mindanao, nel Sud delle Filippine, risale al XIX secolo ed è considerato uno dei più longevi al mondo. La violenza, aggravata dall'impatto dei cambiamenti climatici, ha provocato ondate di sfollati nel corso degli anni. Negli ultimi 50 anni, le rivolte di gruppi armati in lotta per l'indipendenza del territorio di Mindanao hanno portato a scontri con le forze di sicurezza, colpendo la popolazione più vulnerabile ed emarginata delle Filippine.

360.000 sfollati per il conflitto di Marawi

A tre mesi dallo scoppio del conflitto nella città di Marawi, a Mindanao, gli scontri continuano e il numero di sfollati interni è salito a 360.000 persone, di cui la metà bambini. Ci sono ancora 75 centri di evacuazione temporanei che servono all’incirca 23.000 persone. "In questi centri Azione contro la Fame sta distribuendo cibo, acqua potabile e installando docce e servizi igienici," dice Javad Amoozegar, Direttore Paese di Azione contro la Fame in Filippine.

Necessità pressanti per le comunità che ospitano gli sfollati 

Popolazione in fuga dalla città di Marawi

"Da quando sono esplose le violenze il 23 di maggio, è cominciato un massiccio esodo di persone da Marawi verso Iligan. C’è chi ha camminato per i 30 km che separano le due città, pur di andarsene,” racconta Javad Amoozegar, Direttore Paese di Azione contro la Fame in Filippine. "I centri di accoglienza temporanei nella città di Iligan, che accoglie la maggior parte degli sfollati interni, hanno appena le capacità per gestire tutte le persone arrivate e le provviste di alimenti potrebbero esaurirsi nelle prossime settimane”.

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