Mali

MALI: 87.000 SFOLLATI IN SOLI 3 MESI A CAUSA DELLE CONTINUE VOLENZE

"Vista l'esacerbazione dei conflitti e l'intensificazione delle operazioni militari nel nord e nel centro del paese, lo spostamento di civili continua ad aumentare mentre le nostre capacità di risposta come operatori umanitari si stanno affievolendo", si preoccupa Prince K. Lumueno, responsabile del programma di emergenza per il Consiglio Norvegese per i Rifugiati in Mali. Dal gennaio 2019, più di 87.000 persone sono state sfollate nel Mali centrale e settentrionale.

Lotta alla malnutrizione: le donne al centro dei processi decisionali

"È inaccettabile vedere bambini che muoiono di malnutrizione ancora oggi", dice Allaye Tembely, vice-direttrice della base di Kita di Azione contro la Fame in Mali. Tre milioni di bambini muoiono di malnutrizione ogni anno. Le cause sono complesse.

LA VITA È CAMBIATA A KOUROUGUE

Fatumata ha 2 anni e vive a Kourougue, uno sperduto villaggio in Mali. Oggi è in perfetta salute, ma qualche mese fa avreste stentato a riconoscerla: non si reggeva in piedi e faticava a respirare, ma la sua famiglia non capiva cosa avesse. A riconoscere i chiari segni della malnutrizione è stata Hawa, una vicina di casa.

55.000 maliani cercano rifugio nel paese più povero del mondo

Emergenza profughi in Niger: 50.000 maliani sono rifugiati nella regione più povera dello stato sub-shaariano

Mali: sfollati a causa della violenza, aggravano la crisi alimentare nelle regione

I nuovi scontri tra gruppi armati non statali nel nord del Mali, che hanno provocato più di 70 morti alla fine di aprile, hanno portato a massicci spostamenti di popolazione nella regione sud-occidentale del Niger. La violenza sta aggravando la competizione per l'accesso e il controllo delle risorse naturali, già scarse durante la "stagione della fame" tra giugno e settembre.

Aumenta il numero dei rifugiati, aumentano i numeri della fame nel mondo

Non è un caso che, nello stesso momento in cui la fame tornava a crescere per la prima volta negli ultimi decenni, il numero di rifugiati e sfollati nel mondo è salito a 66 milioni di persone. Una delle forme di fame che le guerre portano è infatti legata ai massicci spostamenti di persone in fuga dalla violenza. Insieme alla loro casa, abbandonano il loro mezzi di sostentamento, diventando completamente dipendenti dalla solidarietà delle popolazioni ospitanti o, se riescono a raggiungere un campo profughi e ottenere lo status di rifugiati, dagli aiuti internazionali.

Stagione della fame in Sahel

Ogni anno la stagione della fame si ripete nel Sahel tra giugno e settembre, minacciando la vita di migliaia di bambini. Quest'anno tutte le segnalazioni sono salite alle stelle: si teme una siccità  ancora peggiore di quella del 2012, quando c'è stata una delle più grandi crisi alimentari degli ultimi anni. 

Mauritania: più di 600.000 persone resteranno senza cibo

"La popolazione non si è ancora ripresa dalla crisi del 2012 e già una nuova siccità sta mettendo in pericolo la Mauritania: la stagione della fame del 2018 interesserà il 54% in più di persone rispetto al 2017.

Mali: combattere la malnutrizione grazie all’aiuto della comunità

“Qualche settimana fa, mia figlia Awa si è ammalata gravemente. Era svogliata e debole,” dice Oumou Macalou, 25 anni, madre di quattro figli. “Per fortuna, ora sta sempre meglio. Interagisce con le infermiere e presta attenzione ad ogni piccola cosa. Di tanto in tanto sorride pure.”

Mali

In Mali, oltre la metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. La povertà in questo paese deriva da problemi geografici e sociali. Due terzi del paese è un deserto o semi-deserto che sperimenta lunghi periodi annuali di siccità. Mentre le popolazioni vulnerabili in queste aree soffrono già di insicurezza alimentare cronica, il peggioramento della siccità rende più difficile per loro affrontare e riprendersi da carenze cicliche di cibo.

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