Giordania

Dai rifiuti, il riscatto: la storia di Sameera

Il conflitto in Siria ha costretto 5,6 milioni di persone a fuggire come rifugiati, mentre altri 6,6 milioni sono stati sfollati con la forza all'interno del Paese.

Sameera aveva una vita comoda in Siria, con suo marito e i loro due figli. Allo scoppio della guerra, sono fuggiti in Giordania con nient'altro che i vestiti che indossavano. Si considera fortunata, Sameera, dicendo: "Siamo sfuggiti alla morte".

Aumenta il numero dei rifugiati, aumentano i numeri della fame nel mondo

Non è un caso che, nello stesso momento in cui la fame tornava a crescere per la prima volta negli ultimi decenni, il numero di rifugiati e sfollati nel mondo è salito a 66 milioni di persone. Una delle forme di fame che le guerre portano è infatti legata ai massicci spostamenti di persone in fuga dalla violenza. Insieme alla loro casa, abbandonano il loro mezzi di sostentamento, diventando completamente dipendenti dalla solidarietà delle popolazioni ospitanti o, se riescono a raggiungere un campo profughi e ottenere lo status di rifugiati, dagli aiuti internazionali.

Waste Upcycle, progetto inclusivo al femminile

Questo articolo è stato pubblicato su Lifegate

"Puoi trarre beneficio dai tuoi rifiuti."

Con questo motto e il sostegno di GIZ, fornitore di servizi di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, abbiamo lavorato con donne giordane e rifugiate siriane a un progetto pluriennale incentrato sulla raccolta e il riutilizzo dei rifiuti.

Un anno di Azione contro la Fame in foto: 2017

Un omaggio all'enorme coraggio e alla dignità delle persone con cui siamo onorati di collaborare nella nostra lotta per porre fine alla fame. Attraverso una selezione di alcune delle nostre foto più potenti, riflettiamo sul 2017, un anno che ci ha sfidato, rafforzato e ispirato. 

BANGLADESH

Una madre sarĂ  sempre una guida

Durante i primi anni di guerra in Siria, Amina, vedova e madre di sette figli, si rifiutò sempre di lasciare la sua città natale, Aleppo. I suoi figli sono fuggiti in Turchia e Giordania mentre Amina, 67 anni, ha rifiutato di lasciare la sua terra natale. Tre anni dopo l'inizio del conflitto, la situazione peggiorò e Amina si rese conto che aveva bisogno di fuggire per salvarsi la vita.

Assistenza per l’inverno ai profughi siriani

Quest’anno 2240 rifugiati siriani e 960 giordani hanno ricevuto aiuti in denaro da Azione contro la Fame: grazie a queste somme, tante famiglie sono riuscite a risparmiare le risorse a propria disposizione e a soddisfare i bisogni elementari, come il cibo o l’affitto per un rifugio. Con il supporto di carte bancomat, i rifugiati hanno potuto comprare stufe a gas per riscaldarsi nel corso dei mesi invernali.

Una situazione destinata a peggiorare

ACF apre un nuovo centro per il sostegno psicologico in Giordania.

A causa del conflitto nellla regione mediorientale, molti siriani sono rifugiati in Giordania, e la necessità di cibo e acqua potabile continua ad aumentare. ACF è presente con programmi legati anche alla fornitura di servizi igienico-sanitari e di cibo e con azioni di sostegno al reddito.

Ma per assicurarsi che le famiglie siano in condizione di prendersi cura dei propri bambini, specie se malnutriti, nonostante le difficoltà legate alla fame e alla povertà, è necessario sostenere anche l'aspetto psicologico e relazionale. 

Giordania

Il continuo afflusso di rifugiati, in particolare dalla Siria, mette sotto pressione l'economia e le infrastrutture giordane. Il numero di rifugiati che vivono in Giordania ora è stimato a più di 1,3 milioni, con il 79% che risiede nelle comunità urbane o rurali e il restante 21% nei campi. 50.000 siriani rimangono bloccati al confine settentrionale del paese, nella speranza di trovare rifugio in Giordania. 

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