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Lotta alla malnutrizione: le donne al centro dei processi decisionali

"È inaccettabile vedere bambini che muoiono di malnutrizione ancora oggi", dice Allaye Tembely, vice-direttrice della base di Kita di Azione contro la Fame in Mali. Tre milioni di bambini muoiono di malnutrizione ogni anno. Le cause sono complesse.

VENEZUELA: OGNI GIORNO 25.000 PERSONE AI CONFINI CON LA COLOMBIA

È il movimento di persone più veloce negli ultimi decenni. Sono otto i posti di frontiera ufficiali tra Venezuela e Colombia, ma ci sono più di 300 percorsi di accesso non controllati e si stima quindi che una grande parte di migranti non sia registrata.

Luz Tamara, la psicoterapeuta che pulisce i bagni

È mattina nella scuola ‘Mi Pequeño Sol’ di Lima e Luz Tamara sta pulendo i bagni, come sempre. All’improvviso sente delle urla provenire da un’aula: si toglie i guanti, lascia il secchio e si precipita a vedere. Un bambino di cinque anni è disteso sul pavimento in preda a un attacco e l'insegnante è nel panico. Luz riesce a sedarlo, poi prende carta e penna e annota sia i tempi tra una crisi e l’altra che la loro durata.

YEMEN, EMERGENZA UMANITARIA PER 20 MILIONI DI PERSONE #YEMENCANTWAIT

Lo scorso 5 dicembre l'IPC (Integrated Food Security Phase Classification), che realizza un indice di riferimento per misurare l’insicurezza alimentare, ha dichiarato uno stato di "situazione catastrofica" in diverse parti dello Yemen mettendo in evidenza una situazione umanitaria in rapido deterioramento, causata da un conflitto mortale che si protrae ormai da quattro anni.

CAMERUN, NUOVA ONDATA DI PROFUGHI NIGERIANI. ALLARME MALNUTRIZIONE

L'attacco che il 14 gennaio scorso ha devastato la città di Rann, nel nord-est della Nigeria, ha spinto circa 30.000 persone a trovare rifugio nella regione di Goura, in Camerun. Per la maggior parte si tratta da donne, bambini e anziani.

LA VITA È CAMBIATA A KOUROUGUE

Fatumata ha 2 anni e vive a Kourougue, uno sperduto villaggio in Mali. Oggi è in perfetta salute, ma qualche mese fa avreste stentato a riconoscerla: non si reggeva in piedi e faticava a respirare, ma la sua famiglia non capiva cosa avesse. A riconoscere i chiari segni della malnutrizione è stata Hawa, una vicina di casa.

TEMPESTE IN LIBANO: EMERGENZA SANITARIA NEI CAMPI PROFUGHI

Da inizio gennaio le tempeste di pioggia, vento e neve nella valle della Bekaa hanno provocato inondazioni negli insediamenti dei rifugiati siriani, dove le acque grigie e reflue si sono mescolate con l'acqua potabile, costituendo un enorme pericolo per la salute pubblica

55.000 maliani cercano rifugio nel paese più povero del mondo

Emergenza profughi in Niger: 50.000 maliani sono rifugiati nella regione più povera dello stato sub-shaariano

Il Senegal ha sete

Quando ero bambina qui la vegetazione era rigogliosa, adesso invece ci sono solo sabbia e vento. Non ci sono quasi più alberi e l’erba non cresce più, così ogni anno dobbiamo spostarci sempre più lontano per sfamare il nostro bestiame”. A parlare è Aissata Ndiaye, un’anziana del villaggio che meno di 10 anni fa aveva 200 pecore, che vendeva al mercato per comprare la farina necessaria a sfamare la sua famiglia.

CORSA CONTRO IL TEMPO PER PROTEGGERE I RIFUGIATI SIRIANI IN LIBANO

Le tempeste di neve Norma e Miriam hanno causato ingenti danni durante l’ultima settimana: tende sprofondate, strade bloccate – tutto è precipitato sotto il peso della neve. Forti venti e abbondanti piogge e nevicate hanno tormentato la Valle della Bekaa, dove lavora Azione contro la Fame. Più di 350.000 siriani vivono in campi di fortuna nella zona, senza contare i non registrati.

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