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La fame non è una dichiarazione politica

Questo editoriale è stato originariamente scritto da Olivier Longué, Direttore Generale di Azione contro la Fame Spagna per lavanguardia.com

Un anno di Azione contro la Fame in foto: 2018

A pochi giorni dall'inizio di un nuovo anno, abbiamo voluto selezionare alcuni dei più bei messaggi di speranza che ci hanno toccato nel 2018: sorrisi, gesti di umanità e prove di solidarietà che rendono speciale il lavoro  quotidiano di Azione contro la Fame.

Catastrofe in Yemen: 240.000 persone senza cibo

Il 5 dicembre l'IPC (Integrated Food Security Phase Classification), un riferimento essenziale per il monitoraggio e la lotta contro l’insicurezza alimentare, segnalava la presenza di una "situazione catastrofica" in diverse parti dello Yemen. Riferendosi ai risultati della sua ultima valutazione, l'IPC mette in evidenza la situazione umanitaria in rapido deterioramento causata da un conflitto mortale che si protrae ormai da quattro anni.

La malnutrizione spiegata ai padri

È un programma noto come MUAC guidato dalla madre: Azione contro la Fame si unisce alle madri per insegnare loro come usare una semplice fascia da braccio per misurare lo stato nutrizionale dei propri figli. Ma ad Elbarde, un distretto della Somalia sudoccidentale, un nome più preciso per il progetto potrebbe essere "MUAC spiegato dalla madre al padre", perché sempre più mogli stanno mostrando ai loro mariti che cosa hanno imparato e genitori in tutta la regione stanno seguendo la pratica.

Nella lotta alla malnutrizione non dobbiamo lasciare nulla di intentato

  • Il Rapporto Globale sulla Nutrizione, che analizza i progressi di 194 Paesi su 9 obiettivi nutrizionali concreti, rivela che stiamo riducendo significativamente la malnutrizione cronica (nel 2000 erano il 32,6% dei bambini sotto i 5 anni rispetto al 22,7% di oggi), mentre il progresso è più lento per altre forme di malnutrizione, come quella acuta. Ogni anno nascono 20 milioni di bambini sottopeso.

Venezuela: oltre due milioni e mezzo di migranti

  • 2,6 milioni di venezuelani hanno lasciato il paese dal 2014. Più di 2 milioni si sono spostati nei Paesi limitrofi.
  • La Colombia ha accolto più di un milione di migranti venezuelani e il Perù mezzo milione. Entrambi i Paesi potrebbero veder triplicare la presenza di venezuelani entro la fine del 2019.
  • "Lo sforzo compiuto dai Paesi di una regione che non ha ancora sradicato la fame è enorme, la comunità internazionale non può guardare dall'altra parte"

L'escalation dei combattimenti a Hodeida minaccia l'assistenza umanitaria

Con gli scontri in corso sulla linea del fronte di Hodeida, uno dei principali magazzini di Azione contro la Fame, al servizio delle operazioni umanitarie nel Paese, ha subito danni collaterali dal conflitto in corso.

Dopo le richieste di un cessate il fuoco da parte della comunità internazionale solo poche settimane fa, questo è uno sviluppo profondamente inquietante. Azione contro la Fame invita tutte le parti in conflitto a rispettare le attività e le strutture umanitarie per preservare gli aiuti essenziali a migliaia di persone bisognose nel Paese.

Babywash e i primi 1000 giorni

Il 19 novembre è il World Toilet Day, un'occasione per ricordare che sono ancora troppe le persone prive di accesso ai servizi igienici.

Habibur, Selim e Monina: un briciolo di creatività può fare miracoli per l'igiene di un campo profughi

Il 19 novembre è il World Toilet Day, un'occasione per ricordare che sono ancora troppe le persone prive di accesso ai servizi igienici. Ma è anche un'occasione per celebrare chi, giorno dopo giorno, cerca di cambiare la stituazione - con un briciolo di creatività! 

World Toilet Day

Il 19 novembre 2013 è stata dichiarata la Giornata Mondiale del Gabinetto (GMG) - o World Toilet Day - dalle Nazioni Unite. Il suo obiettivo è ricordare che milioni di persone al mondo non hanno ancora oggi accesso alle strutture sanitarie di base.

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