Conflitti e fameConflitti e fame

Conflitti

La guerra è una delle principali cause strutturali della fame

CONFLITTI e Fame: la situazione oggi

Conflitti e fame: qual è la situazione a oggi? Quali i principali dati da conoscere?

La maggior parte delle persone che soffrono la fame e la malnutrizione nel mondo oggi si trova in Paesi colpiti da conflitti. In queste regioni, la malnutrizione infantile è particolarmente grave – 75% dei bambini la cui crescita è rallentata a causa della malnutrizione vivono in zone colpite da violenze. 

Dati sui conflitti

17 M
Necessitano di aiuti umanitari in Yemen a causa del conflitto
75 %
Delle persone vulnerabili vivrà in Paesi colpiti da conflitti entro il 2030

guerre e fame nel mondo: conseguenze

I conflitti violenti nel mondo sono in aumento dal 2010 e sono dovuti, nella maggior parte dei casi, a un incremento delle violenze tra gruppi armati non governativi. Guerre civili e conflitti interni sono ugualmente in crescita, e ci sono ora più conflitti all’interno delle Nazioni che tra le Nazioni.

A questo quadro difficile, si aggiungono conflitti duraturi e complessi che difficilmente si potranno risolvere in breve tempo. Questo ha portato allo sfollamento di persone e flussi migratori regolari oltre ai confini, dal nord della Nigeria verso Paesi vicini nell’Africa Occidentale e tra i paesi dell’Africa dell’est.

Vuoi saperne di più sul legame tra conflitti e fame? Puoi leggere l’approfondimento Dossier del sul legame tra guerra e fame.

 

In Yemen è guerra dal 2015
emergenza

guerra in Yemen

In Yemen il conflitto è iniziato nel 2015 ed ha causato la peggiore crisi umanitaria del mondo. Qui il binomio conflitto e fame ha messo in ginocchio la popolazione.

La carestia in corso ha raggiunto livelli estremi: 8 persone su 10 nel Paese hanno bisogno di assistenza umanitaria. Quasi 2,2 milioni di bambini sono gravemente malnutriti e hanno bisogno di cure.

rifugiati e sfollati interni a causa dei conflitti

Violenze, persecuzioni e conflitti obbligano un numero sempre crescente di persone a lasciare le proprie case. Ci sono oggi circa 80 milioni di profughi nel mondo, un numero che è raddoppiato dal 2010.

Questo significa che una persona ogni cento nel mondo è un rifugiato, richiedente asilo o uno sfollato all’interno del proprio Paese. Spesso non hanno scelta se non quella di vivere per lunghi periodi in campi profughi.

Come aiutiamo le persone colpite dai conflitti?

La pace sarebbe la soluzione definitiva, ma crediamo che prima di tutto sia essenziale proteggere le vite delle persone, la loro salute e il benessere delle famiglie colpite dai conflitti e dalle crisi. Per questo motivo interveniamo nelle zone più complesse e impegnative del mondo, incluso lo Yemen, la Siria, Afghanistan, la Nigeria e il Mali.

Siamo intervenuti in Ucraina subito dopo l’inizio del conflitto.

Aiutiamo i rifugiati e le persone sfollate a sopravvivere e ricostruirsi una vita. Costruiamo strutture essenziali come servizi sanitari e infrastrutture idriche nei campi profughi. Supportiamo le persone così che possano coltivare il proprio cibo, e forniamo ai bambini trattamenti salvavita contro la malnutrizione.

Scopri di più sul nostro intervento in emergenza.

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