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Un network internazionale

Un network internazionale

Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata a eliminare le cause strutturali e le conseguenze della fame e della malnutrizione infantile nel mondo. Riconosciuta leader a livello globale, l’organizzazione è impegnata, ogni giorno, con l’obiettivo di salvare la vita dei bambini malnutriti e, al tempo stesso, di fornire accesso all’acqua potabile e soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo.

Forte di 40 anni di esperienza in situazioni di emergenza causate da conflitti, disastri naturali e disuguaglianze di genere e socioeconomiche, Azione contro la Fame crea e gestisce programmi che salvano vite umane in 48 Paesi del mondo. Nel 2020 abbiamo aiutato concretamente 25 milioni di persone.

Azione contro la Fame ha rivoluzionato, negli anni, la lotta alla grave piaga della fame: prima della sua nascita, la lotta contro la fame era considerata solo come una parte di interventi umanitari più generali. Nel ’79, grazie all’impegno di autorevoli personalità e a una sensibilità crescente sul tema, nasce, invece, una organizzazione interamente dedicata ad attività tese a rimuovere le cause strutturali della fame. Non a caso Azione contro la Fame è stata tra le prime organizzazioni a sperimentare l’utilizzo del cibo terapeutico pronto all’uso con programmi di gestione della malnutrizione su base comunitaria in Ciad nel 1997.

Con sedi in Italia, Francia, Canada, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, Germania e India, il network, oggi, condivide risorse, esperienze e competenze tecniche con l’obiettivo di liberare il mondo dalla piaga della fame. Come specialisti della fame nel mondo, il nostro obiettivo primario è quello di creare un modo migliore di affrontare la fame. Con questo spirito, Azione contro la Fame guida, oggi, un movimento globale che mira a porre fine a questa grave piaga. I nostri team, con 8.000 professionisti impegnati in prima linea, curano e prevengono la malnutrizione in più di 45 paesi.

La nostra storia

Azione contro la Fame (ACF) è stata fondata in Francia nel 1979 per rispondere all’emergenza in Afghanistan

I fondatori sono alcuni intellettuali francesi, tra cui Françoise Giroud, Bernard Henri Lévy, Marek Halter, Alfred Kastler (premio Nobel per la fisica), Guy Sorman e Jacques Attali, oltre a medici, giornalisti e scrittori.

Mentre fino a quel momento la lotta contro la fame era stata un elemento all’interno di interventi umanitari più generali (lotta contro la povertà, impegno per migliorare le condizioni di salute ecc.), con ACF è nata un’organizzazione dedicata esclusivamente a combattere la fame. 

Azione contro la Fame è stata tra le prime organizzazioni a sperimentare l’utilizzo del cibo terapeutico pronto all’uso con programmi di gestione della malnutrizione su base comunitaria in Ciad nel 1997. Nei nostri progetti sul campo gli operatori sanitari aiutano le comunità nella diagnosi, nella cura e nella prevenzione della malnutrizione. 

Oggi ACF è considerata una delle organizzazioni leader nella lotta contro la fame nel mondo.

  • 1979: viene fondata ACF in Francia. L’organizzazione fa parte di una nuova generazione di ONG indipendenti che rifiutano il silenzio che circonda l’ingiustizia e cercano, in ogni modo, di testimoniare e segnalare atrocità mentre intervengono per farle cessare.
  • 1995: l’organizzazione apre altre due sedi – Madrid e Londra – creando, insieme alla Francia, il network ACF International.
  • 1997: il network si amplia con l’apertura di una quarta sede a New York. 
  • 2005: nasce ACF Canada, che oggi ha sedi a Montreal e a Toronto. 
  • 2014: nascono ACF Italia e ACF Germania.
1979
Primo intervento di Azione contro la Fame per aiutare i rifugiati afgani in Pakistan.
1982
Chad, foto di Thierry Rannou
1984
Pakistan
1990
Kurdistan, foto di Jean Michel Turpin
1992
Somalia, foto di B. Bisson
1993
Gli specialisti di Azione contro la Fame sviluppano l'F100, la prima formula di latte usata per curare la malnutrizione.
1995
Cecenia
1999
Kosovo, foto di L. Vander Stokt
2005
Darfur
2006
Nell'agosto 2006, 17 operatori umanitari di Azione contro la Fame sono stati assassinati a Muttur, nello Sri Lanka. Non dimenticheremo mai i nostri colleghi.
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I NOSTRI PROGRESSI

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Anni 90: pionieri nella cura della malnutrizione

Negli anni 90 la comunità medica non aveva una cura per la malnutrizione, così, nel 1993, l’abbiamo creata. Il nostro team di scienziati ha sviluppato F100, la prima formula terapeutica in assoluto per il trattamento di bambini gravemente malnutriti.
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Anni 2000: DIFFUSIONE NELLE COMUNITÀ

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La cura della malnutrizione non si limita più agli ospedali e raggiunge i centri sanitari e le comunità. Con i nostri partner, fondiamo l’approccio Community-Based Management of Acute Malnutrition (CMAM), che ha permesso di raggiungere un numero ancora maggiore di bambini bisognosi.

dal 2010: chi cura la malnutrizione?  

La possibilità di individuare e curare la malnutrizione viene estesa: non solo i medici e gli infermieri negli ospedali, ma anche gli operatori sanitari delle comunità imparano a prevenire e curare la malnutrizione. Volontari e genitori vengono istruiti per individuare la malnutrizione già a casa, utilizzando il MUAC, il nastro di misurazione che funge da termometro nutrizionale.
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OGGI: GUARDIAMO AL FUTURO

Il nostro lavoro non è affatto finito: conflitti, covid-19 e cambiamento climatico minacciano i progressi che abbiamo ottenuto in questi anni. 
 
Oggi dobbiamo unirci e lavorare con i governi, i donatori, altre ONG, le Nazioni Unite, la società civile, i media per agire contro la fame. Facendo sentire la nostra voce e lanciando un movimento globale possiamo responsabilizzare le comunità e creare un mondo in cui nessun bambino muore di fame.

Il manifesto "Mai più Fame"

È il manifesto promosso da Azione contro la Fame con un duplice obiettivo: 

  • Mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare
  • Spingere i leader nazionali ed internazionali ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.

Il manifesto parte dall’assunto che “una persona affamata non è una persona libera” e che la fame tradisca, quindi, gli intenti della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, per la quale “tutti gli essere umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti”

Con Mai più Fame, Azione contro la Fame intende ribadire che per liberare il mondo da questa piaga è necessario il massimo coinvolgimento della politica per:

  • riconoscere la lotta alla fame e alla malnutrizione come priorità nazionale ed internazionale di ogni governo;

  • fermare l’utilizzo della fame come arma di guerra;

  • contrastare le disuguaglianze e promuovere il ruolo delle donne;

  • fermare il cambiamento climatico e trasformare i sistemi alimentari per renderli più equi e sostenibili.

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