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Accesso salvavita all'acqua potabile in Nepal

Mekalung è un paese chiuso tra le montagne a Nord di Kathmandu, in Nepal. Per molto tempo non sono esistiti accessi all'acqua potabile e per raggiungere il fiume e ottenere acqua pulita, gli abitanti del villaggio dovevano camminare ogni giorno per un paio di chilometri.

La mancanza di acqua pulita porta spesso alla carenza di una corretta igiene nelle abitazioni e negli spazi pubblici, che di conseguenza provoca la diffusione di malattie come diarrea, dissenteria o tifo.

Si aggrava la crisi in Yemen

Circa 462.000 bambini rischiano la vita a causa della malnutrizione. Nel Paese stiamo curando i bambini malnutriti, miglioriamo l’accesso delle famiglie a cibo e acqua

Tra i conflitti e gli attacchi aerei in Yemen, milioni di famiglie hanno un urgente bisogno di assistenza umanitaria. La violenza in corso e l’insicurezza ha spinto la nazione in una devastante crisi umanitaria; in un Paese che anche prima di essere teatro di un conflitto violentissimo era il più povero del mondo arabo. 

Impegno ambizioso contro la fame in Madagascar

In questa grande isola dell’oceano Indiano quasi un bambino su due (il 47% del totale) è affetto da malnutrizione cronica, che provoca ritardi nella crescita e nello sviluppo cognitivo. Nella sua forma più acuta, la malnutrizione colpisce oltre l’8% dei bambini sotto i 5 anni. Questi dati evidenziano che la malnutrizione è un problema grave di salute e di sviluppo, che genera una perdita economica annua del 14,5% del prodotto interno lordo.

Alto rischio carestia nel nordest della Nigeria

Sono diversi gli esperti internazionali che, alla luce dei dati che arrivano dal Paese, hanno confermato il rischio di una carestia nello stato del Borno, in Nigeria, per molto tempo tagliato fuori dagli aiuti umanitari a causa di Boko Haram. Secondo Azione contro la Fame, se la comunità internazionale e il governo della Nigeria non intensificheranno gli sforzi per consentire l’accesso e l’assistenza alle organizzazioni umanitarie, la situazione dell’area rischia di precipitare.

10 cose che dovresti sapere sulla crisi in Yemen

Ecco le dieci cose da sapere su una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, in cui le vite di tantissimi bambini sono a rischio:

1. Il conflitto tra Al Houthi e la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che cominciò a marzo 2015, sta seriamente compromettendo la disponibilità di cibo per le famiglie in Yemen. 

2. Anche prima dell’intensificarsi del conflitto, i tassi di malnutrizione in Yemen erano tra i più alti del mondo.

Azione contro la Fame pronta ad aiutare ad Aleppo

“Ci sono 50.000 civili sotto assedio a Aleppo, che adesso stanno cominciando finalmente a essere evacuati. Più di 900.000 persone, tra cui 374.000 bambini, sono in questo momento sotto assedio dalle parti in conflitto ed è urgente che l'accesso alle organizzazioni umanitarie sia garantito e che siano mobilitati i fondi necessari per soddisfare le loro necessità di base come acqua, cibo e riparo” spiega il direttore delle Operazioni di Azione contro la Fame, Vincent Stehli.

Un futuro per i bambini in India: la fotostoria

Le vite di otto milioni di bambini sotto i cinque anni sono a rischio a causa della malnutrizione. Noi lavoriamo in India per fare in modo di cambiare la situazione, assicurando ai bambini l’alimentazione che hanno bisogno per crescere, svilupparsi e costruire il proprio futuro.

Bambini come Prahlad Ramesh, che a 18 mesi ha ricevuto trattamento per la malnutrizione a un centro di cura locale gestito da Azione contro la Fame.

Supporto psicologico per le famiglie a Mosul

Oltre al monitoraggio dell’alimentazione dei bambini e ad assicurare le riserve d’acqua per tutti, Azione contro la Fame nei campi di Khazir e Zelikan fornisce supporto psicologico per le famiglie più vulnerabili.

“Le persone che fuggono da Mosul e dai territori circostanti arrivano nei campi in uno stato di profonda sofferenza, visto ciò che hanno subito negli ultimi due anni e la fuga a cui sono stati costretti dai combattimenti” ci spiega Malourène Cordier, Coordinatore di Emergenza in Iraq.

“Preferivo vedere la mia casa piena piuttosto che starne lontano”

Il team di Azione contro la fame lascia la base a sud di Dohuk. Da oltre un anno, l'organizzazione internazionale svolge attività in molti villaggi del governatorato di Ninive per affrontare le potenziali conseguenze umanitarie di una offensiva militare su Mosul. Lungo la strada che conduce alla seconda città dell’Iraq ci sono diversi punti di controllo. In lontananza, si alza una nuvola di fumo nero di cui è difficile determinare l'origine esatta, che getta una nube di incertezza sul futuro di Mosul, controllata per oltre due anni dallo Stato Islamico.

II medico che è rimasto in Repubblica Centroafricana

Il dottor Jean-Chrysostome Gody, 58 anni, è direttore dell’ospedale pediatrico di Bangui. La divisione di supporto sulla nutrizione è gestita da Azione contro la Fame. Dottor Gody è uno dei pochi medici che è rimasto in Repubblica Centroafricana quando il Paese era nel pieno di un violento conflitto 3 anni fa 

“Sono convinto che non si vive solo per se stessi, ma anche per gli altri – ci spiega il dottore – Quindi mi vergognavo di lasciare la gente a soffrire da sola per poi tornare indietro. Non sarei riuscito a guardarli negli occhi, non potevo vivere con questo pensiero”.

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