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Per un mondo senza fame: Generation Nutrition

È uno degli obiettivi di sviluppo del millennio e l’ONU ha deciso di spendere i prossimi dieci anni cercando di trovare soluzioni sostenibili. Eppure secondo Generation Nutrition, coalizione internazionale di ONG tra cui Azione contro la Fame, la fine della fame nel mondo rischia di slittare ancora oltre al 2030 se non saranno previsti ulteriori investimenti da parte dei leader mondiali.

A Sibut si lotta ogni giorno contro la denutrizione

Estephanie è arrivata in uno stato di grave denutrizione all’Unità di Nutrizione Terapeutica (UNT) di Sibut, a 185 chilometri da Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.

A 19 mesi pesa solo 6,6 chili. In una settimana di trattamento terapeutico, è riuscita a prendere 100 grammi al giorno.

"Mi hanno attaccato per un pezzo di pane"

Khaled e Khaldia sono nati in un piccolo villaggio vicino alla città di Hama in Siria. Nove mesi fa, dopo più di quattro anni di conflitto, hanno deciso di fuggire: hanno venduto le loro proprietà e hanno lasciato il Paese per dirigersi in Giordania. Il loro viaggio li ha portati a Rukban, un campo di richiedenti asilo al confine con la Siria. Dopo sei mesi trascorsi in una zona desertica, hanno avuto il permesso di entrare nel Paese e ora vivono nel campo di Azraq, che ospita più di 35.000 persone.

Comincia la stagione della fame nel Sahel

Nel Sahel l’insicurezza alimentare, la denutrizione, le epidemie, la povertà estrema, la rapida crescita della popolazione, i cambiamenti climatici, i disastri naturali, i conflitti armati e la violenza sono alcuni dei principali problemi che richiedono l’intervento di organizzazioni umanitarie nella regione, in cui la vita e il futuro di milioni di famiglie sono a rischio.

Il colera, una sfida per Haiti

Da alcuni anni ad Haiti il colera è un problema grave, anche se da qualche tempo c’è un abbassamento generale del livello di attenzione da parte dei residenti. A Bombardopolis si potrebbe pensare che il batterio responsabile delle maggiori crisi sanitarie dal 2010 non esiste più. In realtà, il pericolo di una nuova epidemia è sempre dietro l'angolo.

Vi aspettiamo al Taste of Milano 2016

Quale occasione migliore per gli amanti della buona cucina di gustare proposte gourmet di grandi chef e, allo stesso tempo, di fare del bene? Al Charity Restaurant di Taste of Milano questo è possibile!

Continua a crescere la Corsa contro la Fame

Un mondo senza fame non solo è possibile, ma è un traguardo che dobbiamo raggiungere tutti insieme: è questo il messaggio che i giovani partecipanti alla Corsa contro la Fame hanno voluto lanciare. L’iniziativa di Azione contro la Fame, nata in Francia nel 1997 e completamente pensata per i ragazzi, si distingue da altre iniziative di raccolta fondi perché chiede un coinvolgimento diretto degli alunni delle scuole, che vengono chiamati a sentirsi parte della soluzione.

Ecuador, la paura dopo il terremoto

Nella provincia di Esmeraldas sono stati costruiti circa 50 rifugi che ogni giorno accolgono sempre più persone spaventate che non sanno dove andare. Girano voci che la scossa peggiore non sia ancora arrivata e in molti credono che ci sia pericolo di uno tsunami.

Perché El Niño aggrava la fame?

El Niño è uno dei fenomeni metereologici più conosciuti ed è spesso associato alle anomalie climatiche in tutto il mondo. Gli episodi riconducibili a El Niño causano importanti fluttuazioni climatiche globali e influenzano le precipitazioni, provocando inondazioni, siccità e cicloni. I disastri provocati hanno spesso conseguenze molto gravi: vittime, danni alle proprietà e alle infrastrutture, insicurezza alimentare, epidemie e scarsità d’acqua.

Curare le ferite invisibili della guerra

Quando si pensa all’assistenza alle vittime di un conflitto, la maggior parte delle persone considera una priorità assicurare cibo, acqua pulita, rifugi e servizi sanitari; e fino a tempi abbastanza recenti le organizzazioni umanitarie sono intervenute soprattutto sui bisogni fisici urgenti delle vittime di un conflitto o di un disastro naturale. Ma per alleviare la sofferenza l’intervento umanitario dovrebbe includere l’attenzione alla salute mentale oltre che a quella fisica.

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