Tre miliardi di passi. Cinquantotto giri intorno alla Terra, quasi 200 chilometri a testa: è Connected Against Hunger 2026. L'ottava edizione ha chiuso con quasi 12.500 partecipanti da 51 aziende in 47 Paesi. E con circa 700.000 euro che adesso vanno dove servono davvero.
Quasi 12.500 persone, 51 aziende e un obiettivo comune
Ogni anno, tra maggio e giugno, torna la Challenge – Connected Against Hunger: la nostra iniziativa di coinvolgimento dei dipendenti, che coniuga team building e solidarietà attraverso sfide multi-sport appassionanti.
Camminata, corsa, bicicletta, yoga, sessioni in sedia a rotelle, quiz interattivi e contest fotografici. Serve solo uno smartphone. Di tutto il resto ci occupiamo noi.
Lo facciamo perché oggi, nel mondo, quasi 300 milioni di persone affrontano una fame acuta. Ogni passo raccolto durante la Challenge si trasforma in cibo, acqua e cure per chi non può scegliere cosa mangiare domani.
“Migliaia di persone che hanno scelto di fare sport insieme, pensando a qualcosa più grande di loro. La fame non si ferma camminando. Ma ogni passo, ogni missione, ogni euro raccolto dice che c'è qualcuno che ha deciso di non voltarsi dall'altra parte. Questo per noi vale più di qualsiasi record."
Simone Garroni, Direttore Generale di Azione Contro la Fame.
Sport, solidarietà e impatto ambientale
Dietro i numeri dell’iniziativa c’è una scelta aziendale. La Challenge #ConnectedAgainstHunger va oltre la raccolta fondi: è un progetto pensato per funzionare dentro le organizzazioni, nel quotidiano delle persone. L’azienda dona, noi di Azione Contro la Fame ci occupiamo di tutto il resto: formazione per i referenti interni, kit di comunicazione, accesso alla piattaforma e webinar su nutrizione e benessere a cura dei nostri esperti.
Tutto passa attraverso l’app #ConnectedAgainstHunger: i dipendenti si organizzano in squadre, accumulano punti attraverso attività sportive e quiz e scoprono il lavoro di Azione Contro la Fame, una missione alla volta.
In quattro settimane sono state completate in totale 468.432 missioni, quasi 700 all’ora senza sosta, risparmiando 229.736 kg di CO2: l’equivalente di 400 voli Roma-New York rimasti a terra.
Il progetto si muove su tre livelli insieme: team building solidale, benessere individuale e impatto sociale concreto. I dipendenti si muovono, competono, collaborano. E scoprono che lavorare insieme per qualcosa che conta cambia il modo in cui si lavora. Le aziende tornano ogni anno. Per noi è la conferma più importante.
Le aziende che camminano contro la fame
Aziende diverse, settori diversi, un’unica scelta: “Zero Hunger” (fame zero) è un obiettivo da raggiungere. Ce lo raccontano con le loro parole.
"Sin dalla prima edizione, Assimoco affianca Azione Contro la Fame come azienda Challenger. Quest'anno, 87 colleghe e colleghi hanno camminato, corso e pedalato per quattro settimane e hanno trasformato il movimento in risorse concrete. La forza dell'iniziativa nasce dalla squadra: la parte migliore della challenge resta quella di farla insieme."
Alessia Borrelli, Persone, Cultura e Sostenibilità di Gruppo Assimoco
Ogni passo ha una destinazione. Ecco quale
In Italia, una parte dei fondi sosterrà il progetto “Mai Più Fame: dall’emergenza all’autonomia“. Tessere spesa, educazione nutrizionale e percorsi concreti di inserimento lavorativo per famiglie in condizioni di povertà alimentare. Uscire dalla fame significa costruire gli strumenti per mangiare anche domani. Nel 2025 il 60% delle famiglie coinvolte ha trovato lavoro o ripreso un percorso formativo.
A livello internazionale, i fondi raggiungeranno bambini malnutriti, comunità senza accesso all’acqua potabile e famiglie nei contesti più fragili del pianeta, dove i nostri team lavorano ogni giorno per garantire il diritto a una vita libera dalla fame.
Tre miliardi di passi. Settecentomila euro. Otto edizioni di Connected Against Hunger. La fame non si ferma. Noi nemmeno.
