Povertà, fame e malnutrizione in Italia
In Italia il 5% della popolazione detiene il 46% della ricchezza nazionale. In questo contesto, ancora oggi, circa 6 milioni di persone (il 9,9% della popolazione) non possono permettersi un pasto proteico ogni due giorni. Sono questi i dati emersi dai report pubblicati da Banca d’Italia, ISTAT e dall’Atlante della fame in Italia, il documento che noi di Azione Contro la fame abbiamo pubblicato e presentato presso la Camera dei Deputati.
L’insicurezza alimentare porta a saltare i pasti in alcuni casi ma, più spesso, significa ridurre la qualità e la varietà della propria alimentazione: meno frutta e verdura, meno proteine, più alimenti processati e ad alto contenuto di zuccheri e grassi, perché più economici, più disponibili e più promossi nei contesti di consumo quotidiano.
i numeri della fame in Italia
Il progetto di Azione Contro la Fame in italia
mai più fame: dall'emergenza all'autonomia
Il progetto di Azione Contro la Fame in Italia, “Mai Più Fame: dall’emergenza all’autonomia”, avviato nel 2022, combina interventi di risposta immediata con una strategia di medio-lungo periodo. L’obiettivo non è solo garantire l’accesso al cibo alle persone in difficoltà, ma accompagnarle in un percorso strutturato verso una maggiore stabilità economica e autonomia.
Oggi Mai Più Fame è attivo a Milano (quartieri Gallaratese e Sud Milano), Napoli (Forcella e Quartieri Spagnoli) e, più recentemente, anche a Bari.
L’impatto del progetto va oltre i beneficiari diretti: i risultati si estendono infatti ai membri dei nuclei familiari, contribuendo a migliorare le condizioni di sicurezza alimentare, benessere e stabilità economica dell’intero contesto familiare.
come interveniamo
Sostegno immediato per beni alimentari
Tessere alimentari per l’acquisto di cibo e beni di prima necessità
Educazione alimentare e nutrizionale
Costruire una dieta sana e bilanciata
Formazione e inclusione lavorativa
Sviluppo di competenze personali e professionali
Le famiglie coinvolte
Il progetto dà priorità a coloro che versano in situazione di maggiore bisogno:
- Famiglie con due o più minori (specie di età inferiore ai 5 anni)
- Presenza di donne incinte o neo-mamme
- Entrambi i genitori disoccupati o con lavori occasionali
- Mamme o papà soli con minori a carico
- Donne vittime di violenza
- Disoccupati di lungo termine
- Persone senza titolo di studio
MISURIAMO I RISULTATI DEL PROGETTO
I risultati del progetto “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia” sono il frutto di un sistema strutturato di misurazione dell’impatto sociale, sviluppato per osservare nel tempo i cambiamenti concreti nelle condizioni di vita delle persone e trasformare i dati in uno strumento di miglioramento continuo.
iL TASSO DI RIATTIVAZIONE SOCIALE
Uno degli indicatori principali è il tasso di riattivazione sociale, che ha raggiunto il 62% (68% a Milano e 52% a Napoli). Questo dato misura la quota di beneficiari che, dall’avvio del programma nel 2022, hanno trovato un’occupazione o intrapreso un percorso formativo. In termini concreti, oltre la metà delle persone coinvolte ha avviato un percorso verso l’autonomia: il 46% ha ottenuto un lavoro, mentre il 16% è tornato a studiare o ha iniziato una formazione professionale.
I RISULTATI NELLA DIETA
Tra i partecipanti, il 65% ha aumentato l’assunzione quotidiana di acqua, il 58% ha ridotto il consumo di zuccheri e il 50% legge con maggiore attenzione le etichette nutrizionali. Questi cambiamenti sono monitorati attraverso indicatori validati, come l’indice SEDCA e l’Household Dietary Diversity Score (HDDS), che permettono di valutare la qualità e la varietà della dieta delle famiglie.
Social Return on investment
All’interno di questo sistema, i numeri non rappresentano solo risultati operativi, ma evidenze del valore sociale generato. Integrati anche nell’analisi SROI (Social Return on Investment), contribuiscono a rendere visibile il ritorno sociale degli interventi, rafforzando trasparenza, capacità decisionale e sostenibilità nel tempo.
Perché misurare l’impatto non significa solo contare le attività realizzate, ma capire che differenza fanno davvero: nelle competenze, nell’autonomia economica e nella fiducia di famiglie che stanno costruendo un futuro più stabile.
PARTNER E FINANZIATORI
Il progetto “Mai più Fame: dall’emergenza all’autonomia” viene realizzato grazie al sostegno e alla fiducia di importanti partner che nel 2026 hanno contribuito a rendere possibile questo progetto. Il supporto è fondamentale per garantire continuità alle azioni di sostegno sociale, educazione alimentare e inclusione lavorativa rivolte alle famiglie vulnerabili in Italia.
Con il contributo di Fondazione De Agostini
Fondata a Novara nel 2007, opera nei settori della disabilità, educazione, inclusione sociale ed emergenze per dare risposte concrete ai bisogni delle categorie più fragili sul territorio italiano.
Con il contributo di Fondazione Migrantes, progetto realizzato con i fondi dell’8xmille CEI
Organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per comprendere i fenomeni della mobilità umana e accompagnare e sostenere la comunità cristiana nella conoscenza e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri.
Con il contributo di Fondazione Prosolidar – ETS
Organizzazione del settore bancario che finanzia progetti solidali in Italia e all’estero, promuovendo giustizia sociale, inclusione e sviluppo sostenibile attraverso il “match-gifting” tra lavoratori e imprese.
LE TESTIMONIANZE DEI PARTECIPANTI
