fbpx Giornata Mondiale del Libro: al via Libri contro la Fame | Azione contro la Fame

Giornata Mondiale del Libro: al via Libri contro la Fame

Giornata Mondiale del Libro: una rete di scrittori, editori e giornalisti aderisce al Premio Letterario Libri contro la Fame: "Grazie alla cultura impariamo insieme a osservare con nuovi occhi questa terribile piaga alla luce della realtà odierna".

Si tratta dell’iniziativa di sensibilizzazione promossa, sottoforma di premio letterario, da Azione contro la Fame con l’obiettivo di creare un network di scrittori e editori capace di trattare, con l’uso di nuovi linguaggi, i temi della fame e della malnutrizione, oltre che le loro cause strutturali e le dirette conseguenze di queste gravi piaghe globali. 

Nuovi approcci e testimonianze in merito alla trattazione di una ferita ancora aperta in molti Paesi del Sud del mondo situati, in particolare, in Asia, Africa e Sudamerica: va ricordato che 821 milioni di uomini, donne e bambini nel mondo soffrono di fame e di malnutrizione. 

Riaccendere i fari su una piaga inaccettabile

La malnutrizione resta, inoltre, la minaccia più grave per la sopravvivenza per milioni di bambini: nel mondo 148,9 milioni ne soffrono in modo cronico e, addirittura, 50,5 milioni nella sua forma acuta. Di questi, 16,4 milioni sono affetti dalla forma peggiore: la malnutrizione acuta grave. 

“Azione contro la Fame, con questa nuova iniziativa, intende riaccendere i riflettori sulla fame nel mondo e osservare con nuovi occhi il fenomeno della malnutrizione alla luce della realtà odierna e della diffusione del COVID-19 in contesti già piegati da conflitti, povertà e calamità naturali - ha dichiarato il Direttore Generale Simone Garroni -. Ricordo che, ogni anno, muoiono quasi 3 milioni di bambini per cause legate alla fame e alla malnutrizione. Si tratta di un dato drammatico che emerge anche dalle opere che hanno aderito al progetto. Anche gli autori, con il loro ingegno, dimostrano che attraverso la cultura è possibile costruire un mondo migliore”. 

Sono 17 i testi selezionati come “Libri contro la Fame”. L’organizzazione, che nei mesi scorsi ha lanciato un apposito bando, li ha raggruppati in tre categorie: libri per bambini, narrativa e saggistica. Tali opere sono state ammesse alla fase finale dell’iniziativa e saranno, ora, analizzati da una giuria di eccezione, la cui attività entrerà nel vivo il 23 aprile, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. 

La manifestazione conclusiva si terrà nel mese di novembre. I primi classificati delle tre categorie saranno invitati a partecipare a uno sharing meeting all’headquarter francese di Action contre la Faim, la sede di Parigi che, più di 40 anni fa, ha posto le basi per la creazione di un grande network internazionale che, oggi, è impegnato nella lotta alla fame e alla malnutrizione in 50 Paesi. 

La fase finale del testo: una giuria di eccezione

All’interno di questo gruppo di lavoro, opereranno insieme diverse “anime”. 

Tra i componenti di Azione contro la Fame, Alessandra Favilli (vicepresidente), Giovanni Terzi (membro del board), Simone Garroni (direttore generale), Nicola Giordano ed Elisabetta Dozio (operatori dell’organizzazione che lavorano all’estero). 

Alla giuria prenderanno parte anche alcune personalità di spicco del mondo della letteratura e dell’editoria, italiana e internazionale: Gianni Biondillo (scrittore), Ginevra Bompiani (scrittrice, editrice e saggista), Emilia Lodigiani (editrice), Lucio Morawetz (Libreria Utopia), Maria Pace Ottieri (scrittrice e giornalista), Francesco Piccolo (scrittore e sceneggiatore), Christian Raimo (scrittore e traduttore), Elena Stancanelli (scrittrice), Nadia Terranova (scrittrice). 

Completano il team alcune personalità di spicco del mondo del giornalismo, della cultura e dell’entertainment: Alessandro Banfi (giornalista, firma il programma di RaiUno “La Vita in Diretta”), Luciano Piscaglia (giornalista di TV2000), Elena Salem (direttrice della Scuola Letteraria, docente di scrittura creativa, professional coach, giornalista e scrittrice), Giovanna Savignano (giornalista, speaker radiofonica), Metis Di Meo (conduttrice televisiva, attrice, autrice). 

Autori ed autori che hanno aderito all’iniziativa

  • La valigia (Carthusia Edizioni) di Angelo Ruta (illustratore editoriale e autore). Libro, in bianco e nero, che racconta la brutalità della guerra e l’innocenza dei bambini. È la storia di un sogno custodito dentro una grande valigia, che un bambino trascina faticosamente lontano da un mondo desolante, distrutto da violenza e guerre.
  • Il viaggio di Cam (Carthusia Edizioni) di Arianna Giorgia Bonazzi (scrittrice). Cam è un seme, piuttosto vivace. Lui però non sa chi è e nemmeno cosa farà da grande. Questa incertezza gli fa intraprendere un viaggio in giro per il mondo, nei luoghi della solidarietà capaci di donare riposo e benessere, lontano dalla guerra, a tanti malati e, soprattutto, ai bambini in cura.
  • Fame (Rizzoli Libri) di Michael Grant (scrittore statunitense). Sono trascorsi mesi da quando gli adulti sono scomparsi e i ragazzi sotti i quindici anni sono rimasti intrappolati nella Fase. Il cibo è finito da settimane e i giovani sono affamati, senza una soluzione all’orizzonte. In questo scenario anche i buoni rivelano un lato oscuro. La serie precedente è Gone. 
  • L'uccellino rosso (Iperborea) di Astrid Lindgren (scrittrice svedese). De fratellini orfani e costretti a lavorare duramente nella stalla inseguono un giorno un uccellino rosso arrivando alle porte di Pratofiorito. È il regno della fantasia a diventare il fido alleato di questi piccoli eroi, trasformando anche la sorte più avversa in una storia piena di meraviglie.
  • Guerra bambina (Edizioni La Gru) di Simona Novacco (educatrice, scrittrice e giornalista). Se un bambino ti chiedesse cos’è la guerra, cosa risponderesti? Il testo unisce poesia e immagini per dare una risposta a questo interrogativo e dare voce a tutti i bambini che la guerra sono costretti a viverla ogni giorno, ma resistono mentre tutti gli uomini crollano sotto il peso delle loro colpe.
  • Commossi dal sogno e Le frontiere dell'inquietudine (Il Quaderno edizioni) di Carmine Natale (scrittore, funzionario, formatore). Due testi dove il protagonista è il volontariato internazionale. Catherine Leclerc, per esempio, è una donna che sembra essere commossa dal sogno, affascinata dall’utopia e dalla bellezza della vita vissuta anche nella povertà delle baraccopoli o in contesti drammatici come quello dello sbarco dei migranti. 
  • Dov'è casa mia (Minimum Fax) di Davide Coltri (scrittore, si occupa di progetti di istruzione nelle emergenze umanitarie). Il testo racconta le storie di Khalat, Anneke e Théogène. Si tratta di persone che l’autore ha incontrato nel corso del suo lavoro in ambito umanitario. Attraverso la loro testimonianza, ci mostra guerre civili e atti di terrorismo ma anche la solidarietà, la resistenza e la speranza di una vita diversa. 
  • Gli anni, i mesi, i giorni (Edizioni Nottetempo) di Yan Lianke (scrittore di Henan, vive a Pechino). I due romanzi raccolti raccontano la vita contadina ambientata sui Monti Balou, catena immaginaria della provincia cinese del Henan. Lianke esplora la durezza delle esistenze dei suoi protagonisti, alla mercé di destini avversi e di una natura potente, inesorabile, a tratti feroce.
  • La linea del colore (Bompiani) di Igiaba Scego (scrittrice, collabora con riviste che si occupano di migrazioni e di culture e letterature africane). Romanzo dalle tonalità ottocentesche nel quale l’autrice innesta vivide schegge di testimonianza sul presente, e ci racconta di un mondo nel quale almeno sulla carta tutti erano liberi di viaggiare: perché fare memoria della storia è sempre il primo passo verso il futuro che vogliamo costruire. 
  • Ajeneide (Campanotto Editore) di Anna Bossi (scrittrice e insegnante). Fa parte di Classicamente attuale, che racchiude tre racconti che s'ispirano ad altrettanti classici: L'Eneide, L'Orlando furioso, Romeo e Giulietta. In particolare, il testo si concentra sull’Africa sub-sahariana, in villaggi in balia della guerra civile.
  • Profughi del Clima (Rubbettino Editore) di Francesca Santolini (giornalista esperta di temi ambientali, collabora con «La Stampa» e la trasmissione di Rai 1 Unomattina). Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale.
  • Matrimonio siriano, un nuovo viaggio (Rubbettino Editore) di Laura Tangherlini (giornalista e conduttrice di Rainews24). Come si sopravvive da profughi siriani? Quanto restano forti, dopo otto anni di conflitto, la nostalgia e il ricordo? La guerra è davvero finita? Le risposte a queste domande dalle voci delle vere vittime, di chi scappa e di chi ha paura a tornare. Il loro dramma in un libro di inchiesta, denuncia e amore.
  • Ricette e precetti (Casa Editrice Giuntina) di Miriam Camerini (regista, attrice e cantante). Un viaggio alla scoperta dei piatti nelle tre religioni monoteiste. Quarantacinque storie e ricette raccontano del rapporto intricato fra cibo e norme religiose ebraiche, cristiane e islamiche.
  • Per amore della terra (Castelvecchi Editore) di Giuseppe De Marzo (economista, giornalista, attivista e scrittore). Mentre ripercorre la geografia delle lotte in atto nel mondo, l’autore ci invita a riflettere sul mondo in cui viviamo e sul potere che abbiamo di trasformarlo, in nome dell’amore verso quella casa comune che si chiama Madre Terra che abitiamo.
  • Fame. Una conversazione con papa Francesco alla luce dei dati della Fao arricchiti da analisi, commenti, testimonianze (San Paolo Edizioni) di Gianni Garrucciu (giornalista, scrittore e docente). Partendo da una lunga conversazione privata con Papa Francesco, il libro di Gianni Garrucciu, partendo dagli ultimi dati ufficiali della FAO, dà volti e storie a numeri che fanno paura, ma che non possiamo più evitare: 821 milioni di esseri umani oggi patiscono la fame.
  • Luci in lontananza (Marsilio Editori) di Daniel Trilling (giornalista britannico, dirige New Humanist). La geografia dei flussi migratori che stanno ridisegnando il Vecchio continente raccontata attraverso le storie di chi sfida la sorte nella speranza di una vita migliore, per portare in superficie ciò che etichette come "richiedenti asilo" e "migranti economici" non sono in grado di restituire.
 
"