Un momento cruciale in Sud Sudan per lottare contro la fame | Azione contro la Fame
Sud Sudan, fame, malnutrizione, Azione contro la Fame
Foto: 2015 Andrew Parsons / i-Images per Azione contro la Fame

Un momento cruciale in Sud Sudan per lottare contro la fame

In occasione del suo soggiorno africano, il presidente americano Barack Obama ha denunciato la spirale di violenza nella quale si trova invischiato il Sud Sudan. Il conflitto, scoppiato nel Dicembre del 2013 ha provocato oltre 2 milioni di sfollati, di cui 500.000 si sono rifugiati nei paesi vicini e continua a tormentare il paese. Azione contro la Fame interviene da più di 20 anni al fianco delle popolazioni più vulnerabili che vivono nel luogo che è ufficialmente il Sud Sudan dal Luglio 2011. Queste persone devono purtroppo fare i conti con alti tassi di malnutrizione, alla mancanza di acqua potabile e ad una situazione di insicurezza alimentare cronica. Circa 4,6 milioni di persone, vale a dire il 40% della popolazione, rischiano di essere colpiti da una grave carenza alimentare nel breve periodo e si stimano essere 1 milione le persone che vivono in uno stato di emergenza prossimo a quello della carestia.

Prima dell'inizio del conflitto, i tassi di malnutrizione già sfioravano la soglia dell'emergenza. Le violenze hanno aggravato questa situazione deteriorando le condizioni di vita delle popolazioni, in particolare quelle che vivono nello stato del Nord Bahr El Ghazal e del Warrap. Al momento il tasso di malnutrizione acuta globale nel Nord Bahr El Ghazal è andata oltre il 23%, cifra di gran lunga superiore alla soglia d'emergenza sancita dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, che è del 15%. Azione contro la Fame ha registrato l'anno scorso un aumento considerevole dei bambini al di sotto dei 5 anni che necessitano di cure all'interno di un centro nutrizionale. Nel 2014 i team ACF sul posto hanno ammesso ai trattamenti oltre 10.000 bambini nei distretti di Aweil dell'Est e centrale. Per fare un paragone, sono stati registrati oltre 9.000 bambini solo nel primo semestre del 2015.

Fra Maggio e Giugno è stato constatato nel Nord Bahr El Ghazal un aumento inquietante del 30% del numero di ammissioni con 1827 bambini sofferenti ammessi ai trattamenti. La situazione è simile nel Gogrial dell'Ovest, un distretto vicino dello stato del Warrap, dove il tasso di ammissione, nello stesso periodo, è aumentato del 26%. Un'indagine sulla nutrizione realizzata nel Giugno scorso ha riscontrato un tasso di malnutrizione acuta globale del 29,1%, il più elevato mai registrato da Azione contro la Fame nel corso di indagini simili realizzati nella stessa zona dal 2008.

Nonostante i dati medici confermino il deterioramento significativo dello stato nutrizionale della popolazione in questi due stati, l'ottenimento di fondi adeguati per fronteggiare la mancanza di stock di prodotti alimentari rimane difficile. Gli operatori di ACF hanno potuto tuttavia rifornire gli stock di beni primari. Purtroppo, i tassi di malnutrizione e di ammissione ai trattamenti non cessano di aumentare e il sostegno della comunità internazionale è sempre più urgente e indispensabile.

Le popolazioni del Sud Sudan, che si confrontano quotidianamente con la violenza e la fame, hanno urgente bisogno di aiuto. Questo è il motivo per cui l'intervento umanitario nelle zone di conflitto deve essere sostenuto e sviluppato.

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