Coronavirus e malnutrizione
Al momento, pochi tra i Paesi in cui opera Azione Contro la Fame hanno casi verificati di contaminazione, ma i numeri cambiano quotidianamente. Nonostante non sia ancora possibile analizzare un impatto del virus su individui giร malnutriti, possiamo prevedere che โ come nel caso della malaria o di altre epidemie come lโebola โ se le persone sono colpite da COVID-19, diventano piรน vulnerabili alla malnutrizione. Non solo, la malnutrizione รจ chiaramente un fattore che aumenta il rischio di complicazioni e di decessi nelle persone colpite da Coronavirus. Inoltre, se lโepidemia di espanderร ed avrร impatto sulla produzione e distribuzione del cibo nei Paesi in cui operiamo, cโรจ il rischio di gravi peggioramenti dellโinsicurezza alimentare, che richiedono un forte intervento di sostegno alla nutrizione. La gestione di unโepidemia di questa ampiezza metterebbe anche in grave difficoltร i sistemi sanitari dei Paesi in cui operiamo. Non ultimo, lโeventuale isolamento โ laddove percorribile โ avrebbe certamente un impatto a lungo termine sulla salute mentale delle persone e, di conseguenza, sul loro stato nutrizionale.
Coronavirus e attivitร sul campo
Azione Contro la Fame ha preso molto sul serio la minaccia โCoronavirusโ (COVID-19) e, a livello globale, ha messo in atto una serie di misure utili per prevenire i rischi connessi alla salute e alla sicurezza del suo personale. Nonostante le restrizioni agli spostamenti internazionali messe in atto in moltissimi Paesi, le nostre attivitร sul campo proseguono senza sosta, anche grazie al fatto che lo staff di Azione Contro la Fame รจ per il 92% rappresentato da operatori umanitari locali. Il personale maggiormente esposto al rischio sanitario รจ rappresentato, oggi, dalle quasi 8mila unitร che operano, quotidianamente, a stretto contatto con le comunitร vulnerabili. Pur non avendo rilevato al momento alcun caso di contagio, Azione Contro la Fame resta vigile, come in presenza di altre epidemie, nellโottica di preservare le popolazioni dai rischi connessi allโepidemia, nella consapevolezza che una eventuale diffusione del virus possa generare complicazioni alle persone giร affette da malnutrizione. Per questa ragione, sono state assunte delle misure precauzionali da parte di alcuni membri dello staff impegnati nella realizzazione di programmi di emergenza salvavita. Gli operatori coinvolti nelle attivitร a sostegno delle aree colpite da altre epidemie, al momento, non partiranno per le missioni e alcuni Paesi, inoltre, hanno sospeso gli spostamenti dei propri dipendenti della sede centrale. La principale preoccupazione di Azione Contro la Fame รจ, dunque, quella di assumere tutte le precauzioni del caso sia per scongiurare lโesposizione al virus da parte del proprio staff sia per evitare una sua ulteriore diffusione. In tal senso, il network internazionale ha giร stabilito dei piani di emergenza specifici per ogni regione, continuando a garantire la continuitร degli aiuti e implementando le attivitร tese a promuovere comportamenti igienici adeguati.
Coronavirus e attivitร in Italia
In Italia, sulla base delle indicazioni fornite dal Governo e dalle autoritร locali, a partire dal 24 febbraio e fino al prossimo 3 aprile, in attesa di ulteriori provvedimenti in materia, tutti i dipendenti lavorano in modalitร agile e i locali della sede di Milano sono temporaneamente chiusi. Azione Contro la Fame, continuerร ad adeguarsi alle misure promosse dalle autoritร competenti e adotterร tutti gli accorgimenti necessari a garantire che gli eventi programmati sul territorio nazionale soddisfino le raccomandazioni in vigore. In caso contrario, saranno posticipati. Lโorganizzazione, in tal senso, teme che lโepidemia possa generare un impatto fortemente negativo sulla raccolta di fondi per finanziare i progetti salvavita nei Paesiin cui opera ma, allo stesso tempo, considera imprescindibile garantire la salute dello staff, dei sostenitori e dei partner di Azione Contro la Fame.
Il rispetto delle regole di base
Lโemergenza โCoronavirusโ in Italia, cosรฌ come nel mondo, deve indurre tutti a riflettere sulla necessitร di ripensare a una educazione globale allโigiene per prevenire la diffusione della malattia. In questโottica, oltre a curare milioni di bambini malnutriti in oltre 45 Paesi, Azione Contro la Fame promuove nel mondo programmi sul tema dellโacqua, dei servizi igienico-sanitari e dellโigiene (WASH), che mirano a favorire la condivisione delle regole di base utili per mantenere le comunitร in salute. Una indagine condotta in Pakistan ha dimostrato, per esempio, che nei bambini con meno di 5 anni di etร sottoposti a una educazione al corretto lavaggio delle mani la polmonite abbia una incidenza inferiore del 50%. Ad Haiti, Azione Contro la Fame ha contribuito a combattere una epidemia di colera con una duplice attivitร : lโorganizzazione ha distribuito kit igienici a tutte le famiglie con casi sospetti e ha sensibilizzato le popolazioni sul corretto lavaggio delle mani, sullโutilizzo di acqua pulita e sul miglioramento dei servizi igienico-sanitari. La prossima โGiornata mondiale dellโacquaโ (22 marzo) sarร lโoccasione per ricordare le difficoltร di accesso allโacqua pulita e al sapone da pare di alcuni Paesi e per ribadire la necessitร di destinare piรน tempo al lavaggio delle mani prima, per esempio, di preparare il cibo, di dare da mangiare a un bambino o di recarsi in bagno.
Lโimpegno di Azione Contro la Fame
In un momento in cui il mondo concentra tutta la sua attenzione alla diffusione di COVID-19, รจ bene che la comunitร internazionale continui ad attivarsi per aiutare gli oltre 820 milioni di persone che, ogni anno, soffrono la fame nel mondo. Azione Contro la Fame, oltre ad adoperarsi per garantire la salute del suo staff in ogni Paese in cui opera, continua quotidianamente ad impegnarsi per combattere la piaga della malnutrizione che, ad oggi, รจ responsabile per quasi la metร dei 5,3 milioni di vite di bambini che ogni anno si spengono prima di aver compiuto 5 anni.