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Bangladesh

Un anno di Azione contro la Fame in foto: 2017

Un omaggio all'enorme coraggio e alla dignità delle persone con cui siamo onorati di collaborare nella nostra lotta per porre fine alla fame. Attraverso una selezione di alcune delle nostre foto più potenti, riflettiamo sul 2017, un anno che ci ha sfidato, rafforzato e ispirato. 

BANGLADESH

La storia di Dildar e Rofiq

Abbiamo incontrato per la prima volta Dildar quando è arrivata nel nostro centro per il trattamento della malnutrizione nel campo di Kutupalong. Diverse settimane fa il villaggio di Dildar in Myanmar venne messo a ferroe e fuoco e così Dildar, quasi al termine della sua gravidanza, fu costretta a scappare a piedi, con la madre anziana e tre bambini piccoli al seguito.

Aggiornamento della crisi Rohingya: 620.000 rifugiati in 100 giorni

Dal 25 agosto, in soli tre mesi, oltre 620.000 rifugiati Rohingya sono fuggiti dalle violenze e dalle persecuzioni in Myanmar in cerca di sicurezza nel vicino Bangladesh. 

Una sessione di domande e risposte con il nostro Direttore Paese in Bangladesh

Nipin Gangadharan, responsabile di Azione contro la Fame in Bangladesh, riferisce sulla situazione umanitaria tre mesi dopo l'inizio del conflitto.

Volti di rifugiati: testimonianze di Rohingya in esilio

Queste testimonianze sono state raccolte nel contesto del programma di Salute Mentale svolto da Azione contro la Fame nei confronti delle popolazioni di rifugiati. 
La strada che li ha portati in esilio è disseminata di violenze e abusi, che questi rifugiati hanno subito in prima persona o visto perpetrare, e ha generato un grande bisogno di assistenza psicologica.

FOYAZ, 10 ANNI: IL DISEGNO COME TERAPIA

COX'S BAZAR, IL CAMPO PROFUGHI PIÙ GRANDE DEL MONDO: CONTINUA L'EMERGENZA ROHINGYA

Non si placa l'emergenza Rohingya, esplosa nel 2017 e che continua ad affliggere il popolo originario della regione birmana dell'Arakan. Un mese dopo lo scoppio dei violenti disordini nello stato di RakhineMyanmar, oltre 500.000 rifugiati Rohingya sradicati dalle loro case sono fuggiti attraversando il confine con il Bangladesh.

A due mesi dall'esodo dei Rohingya, la situazione in Bangladesh è critica

Due mesi dopo il primo scoppio delle violenze nello Stato Rakhine (Myanmar), l'afflusso di rifugiati Rohingya in Bangladesh continua a crescere. Oltre 604.000 persone hanno ormai attraversato il confine del Bangladesh. 

LA CRISI DI RIFUGIATI IN PIÙ RAPIDA CRESCITA AL MONDO PREANNUNCIA UN DISASTRO SANITARIO

A causa dei continui disordini in Myanmar, un numero significativo di rifugiati continua ad arrivare in Bangladesh ogni giorno e per la maggior parte sono bambini.

509.000 ROHINGYA ARRIVATI IN BANGLADESH NEGLI ULTIMI 40 GIORNI

Le violenze nello Stato di Rakhine, che hanno avuto inizio il 25 agosto 2017, hanno spinto 509.000 Rohingya attraverso il confine, verso Cox's Bazar, in Bangladesh. La velocità e la portata dell'affluenza hanno causato un'emergenza umanitaria senza precedenti. Le persone arrivate in Bangladesh dal 25 agosto sono giunte senza nulla o quasi, avendo speso la maggior parte dei loro risparmi nel trasporto e per la costruzione di un riparo, spesso formato solo da un telo di plastica tenuto su da bambù.

Testimonianza di Khairut, profugo Rohingya in Bangladesh

Khairut Boshar si prende cura di sua nipote Noor Kolima, 18 mesi, da quando i suoi genitori sono stati uccisi in Myanmar. Con loro viaggiano anche la moglie e il figlio di un anno. Vengono da Boli Bazar.

"Nel nostro villaggio ci sono state diverse sparatorie. Il padre della piccola è stato ucciso da una di queste sparatorie, la madre in quella successiva. Poi le hanno tagliato la gola e a quel punto siamo corsi nella foresta,” dice Khairut.

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