1979 – 2019. 40 anni di impegno per un mondo libero dalla fame

Era il 1979 quando un gruppo di medici, giornalisti, scrittori e intellettuali francesi, tra cui Françoise Giroud, Bernard Henri Lévy, Marek Halter, il Nobel per la Fisica Alfred Kastler e Jacques Attali, decide di fare un passo concreto per rispondere all'emergenza della guerra in Afghanistan che, tra i vari effetti negativi, si era tradotta in enormi problemi di malnutrizione, e in particolare per i bambini.

Mentre fino a quel momento la lotta contro la fame era stata un elemento all’interno di interventi umanitari più generali (lotta contro la povertà, impegno per migliorare le condizioni di salute ecc.), con Action contre la Faim nasceva un'organizzazione dedicata esclusivamente a combattere la fame e che, per tutti questi 40 anni, ha saputo essere un leader in prima linea, innovando sempre al fine di migliorare gli strumenti con i quali trattare e prevenire la malnutrizione. Azione contro la Fame è stata infatti tra le prime organizzazioni al mondo a sperimentare l’utilizzo del cibo terapeutico pronto all'uso con programmi di gestione della malnutrizione su base comunitaria in Ciad nel 1997. Nei nostri progetti sul campo gli operatori sanitari aiutano le comunità nella diagnosi, nella cura e nella prevenzione della malnutrizione.

Ma non solo, Azione contro la Fame fa parte di una nuova generazione di ONG indipendenti che rifiutano il silenzio che circonda l’ingiustizia e cercano, in ogni modo, di testimoniare e segnalare atrocità mentre intervengono per farle cessare.

In 40 anni di lotta contro la fame, il nostro lavoro si è evoluto. La nostra esperienza, il continuo mettere in questione il nostro approccio e le conoscenze relative alle cause della fame hanno rafforzato una competenza indispensabile per continuare questa lotta. Ogni giorno, i nostri team svolgono ricerche scientifiche per perfezionare i nostri interventi. Per guidare questa lotta globale contro la fame, la nostra azione si basa oggi su diverse aree di competenza e specializzazione che vanno dalla nutrizione alla salute mentale, dall’approvvigionamento dell’acqua alla sicurezza igienica, dal supporto psicologico alla gestione delle emergenze. Solo nel 2018 abbiamo condotto 25 progetti di ricerca, esplorando modi per utilizzare la tecnologia degli smartphone nella diagnosi della malnutrizione acuta, allargando il pubblico che riusciamo a raggiungere sia attraverso operatori sanitari formati che volontari della comunità, testando nuovi protocolli per il trattamento della malnutrizione e altro ancora.

E nel 2014 questo impegno in continua crescita arriva a coinvolgere anche l’Italia dove, a Milano, viene aperta una sede dedicata in modo particolare a raccogliere fondi, provenienti sia da privati che dalle aziende, a sostegno dei tanti progetti attivi in oltre 50 paesi. Oggi il focus dei nostri interventi è sulla fornitura di aiuti alle comunità più difficili da raggiungere, in cui i bisogni sono maggiori, e dove possiamo misurare l’impatto di queste azioni. Nonostante grossi ostacoli alla possibilità d’accesso e problemi di sicurezza, nel 2018 siamo riusciti a rispondere rapidamente ed efficacemente a 37 emergenze in 26 paesi, dove i nostri team hanno spesso preso la guida nelle emergenze, fornendo risposte competenti maturate in modo sulla base di esperienze cruciali sul campo.

Sono stati 40 anni di cure, sostegno, resilienza e fortunatamente anche di tante guarigioni. La lotta di Azione contro la Fame riguarda tutti noi e mira a creare un mondo senza fame. "Questo è il motivo per cui non ci arrendiamo: per 40 anni, di fronte alla immensa ingiustizia della fame, la nostra lotta, fatta di migliaia di umili vittorie e molta determinazione non può che, anzi deve, raddoppiare il suo vigore" spiega Simone Garroni, Direttore Generale di Azione contro la Fame. “Il nostro piano strategico internazionale sul periodo 2016-2020 ci impegna ad abbassare il tasso di mortalità sotto i cinque anni del 20% di 2020 nei dieci paesi a maggior presenza della malnutrizione”. Nel 2018, questo obiettivo è stato raggiunto in sei degli 11 distretti campionati per quell’anno. Nonostante le sfide che abbiamo davanti non ci arrenderemo mai, fino a quando il mondo non sarà libero dalla fame.

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