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UN SECONDO TERREMOTO METTE IN GINOCCHIO IL NEPAL

Il 12 Maggio, giusto 2 settimane dopo il terremoto devastante che ha causato la morte di oltre 8000 persone in Nepal, un secondo terremoto ha colpito questa nazione, con epicentro a 76 chilometri ad Est della capitale Kathamndu.

I team di Azione contro la Fame stavano aiutando i sopravvissuti del sisma del 25 Aprile quando un terremoto di magnitudo 7.3 ha causato ulteriore panico e paura per le strade. 

NEPAL: E' GIA' ORA DI RICOSTRUIRE

Dopo oltre due settimane dal terremoto che ha colpito il Nepal, la speranza di ritrovare dei sopravvissuti è ormai debole. Il lavoro dei soccorritori nepalesi ed internazionali ha permesso di salvare centinaia di vite, anche se questa catastrofe ha provocato la morte accertata di oltre 7500 persone e 14500 feriti. Mentre l'aiuto deve continuare a concentrarsi nelle zone isolate con i mezzi logistici e finanziari che ne conseguono, è giunto ormai il momento della ricostruzione delle zone colpite.

NEPAL: AIUTARE LE POPOLAZIONI ISOLATE AL PIU’ PRESTO

Dieci giorni dopo il sisma, la situazione a Kathamndu tende a normalizzarsi malgrado gli ingenti danni riscontrati e i campi di fortuna disseminati nella capitale.

EMERGENZA NEPAL - Azione contro la Fame arriva a Nuwakot

Nuwakot, Nepal – 3 Maggio 2015

La mattina del 3 Maggio, un convoglio di Azione contro la Fame è giunto presso la città di Nuwakot per portare acqua potabile e strumenti igienici, come anche per fornire assistenza psicologica specialmente per bambini e madri che soffrono di traumi da stress successivi alla catastrofe del terremoto. Secondo le cifre fornite dalle autorità locali, solo in questa area il sisma ha causato la morte di oltre 780 persone e provocato 1300 feriti, oltre ad aver distrutto circa 30.000 abitazioni.

EXPO 2015: GIORGIO NAPOLITANO incontra Azione contro la Fame

Mattinata di emozioni per Azione contro la Fame presente ad Expo. Oggi, infatti, hanno fatto visita al nostro stand presso la Cascina Triulza il presidente emerito Giorgio Napolitano ed il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. 

Azione contro la Fame ad EXPO 2015

Domani 1 Maggio avrà inizio l'esposizione universale 2015 a Milano. Il tema, come tutti ormai sapranno, è "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Azione contro la Fame ha voluto partecipare concretamente a questo evento con uno stand all'interno del padiglione della società civile: la Cascina Triulza. 

TESTIMONIANZE: IL NOSTRO INTERVENTO IN NEPAL

"Quattro giorni dopo il potente sisma che ha scosso il Nepal, l'aiuto umanitario d'urgenza è in viaggio per l'aeroporto di Kathmandu, la capitale del paese. Questo piccolo aeroporto è al momento fortemente congestionato e non permette ancora l'atterraggio di molti aerei commerciali e cargo. Alcuni dei nostri operatori umanitari sono giunti per portare sostegno al personale già presente in Nepal.

TERREMOTO IN NEPAL: L’AIUTO UMANITARIO DEVE ARRIVARE VELOCEMENTE

Sono giĂ  arrivati in Nepal un logista, uno psicologo ed un esperto in tematiche di acqua, igiene e sanitĂ  (WASH) che fanno parte del team di 12 operatori di Azione contro la Fame esperti di emergenze umanitarie assegnati a questa missione.

TERREMOTO IN NEPAL: aggiornamenti sull'emergenza.

 

In Nepal ai 21 operatori già presenti, si stanno aggiungendo 6 persone di Azione contro la Fame provenienti da Asia, Parigi e Iraq. Sono esperti di logistica, esperti di Acqua e Igiene e di cure e salute mentale. Purtroppo il conteggio delle vittime prosegue e si aggiorna drammaticamente arrivando ad oltre quota 3600. Questa mattina è in partenza anche un aereo cargo con beni di prima necessità organizzato dal ministero degli esteri francese.

NEPAL: Azione contro la Fame si mobilita dopo il terremoto

Un potente terremoto di magnitudo 7.9 ha provocato, al momento in cui scriviamo, la morte di oltre 2000 persone in Nepal. Gli operatori umanitari di Azione contro la Fame, presenti nel paese dal 2011, si sono mobilitati per valutare i bisogni immediati della popolazione coivolta. 

"Le scosse di assestamento si fanno ancora sentire e gli spostamenti nella cittĂ  di Katamandou rimangono difficili. La maggior a parte delle vie di comunicazione sono state interrotte a causa del terremoto" Spiega Shashwat Saraf, direttore regionale delle operazioni di ACF in Asia.

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