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Emergenza umanitaria in Somalia: è rischio carestia

16 Settembre 2022

7,1 MILIONI DI PERSONE IN TUTTA LA SOMALIA LOTTANO CONTRO LA FAME E LA PIÙ GRAVE SICCITÀ DEGLI ULTIMI 40 ANNI. È RISCHIO CARESTIA: POTREBBE ESSERE ANNUNCIATA A OTTOBRE SE NON ARRIVERÀ PRESTO UNA RISPOSTA UMANITARIA AGGIUNTIVA.

Secondo quanto riportato da un nuovo rapporto dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) Famine Review Committee, in Somalia circa 7,1 milioni di persone stanno affrontando livelli di fame da crisi (Fase 4 dell’IPC). Di questi, 1,8 milioni sono bambini, ovvero il 54,5% dei bambini del Paese.

Ad aggravare la situazione, la Somalia è anche testimone di un numero crescente di rifugiati climatici, con oltre 3,8 milioni di persone sfollate.

CARESTIA IN SOMALIA: ULTIMI DATI

  • Tre milioni di capi di bestiame sono morti a causa della siccità.
  • Più di un milione di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case in cerca di cibo e acqua.
  • Nella prima metà del 2022 Azione contro la fame ha curato il 253% in più di bambini affetti dalla forma più grave e mortale di malnutrizione

Acqua potabile e malnutrizione

La malnutrizione nei distretti di Baidoa e Burhakaba è raddoppiata nel corso dell’ultimo anno. Un numero sempre maggiore di genitori si trova a dover decidere quale dei propri figli debba mangiare, e quale morire.

Inoltre, 6,4 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e a strutture igienico-sanitarie sicure.
Questo porta all’insorgere di malattie trasmesse dall’acqua e di malattie gastrointestinali che possono essere mortali per i bambini malnutriti.

Solo il mese scorso, 7.521 bambini gravemente malnutriti sono stati ricoverati nei centri di nutrizione di Azione contro la fame in Somalia.

Crisi climatica e carestia in Somalia

Nel Corno d’Africa, che comprende Etiopia, Kenya e Somalia, la causa principale della malnutrizione è la crisi climatica. La Somalia sta infatti affrontando la più grave siccità degli ultimi 40 anni.
Oggi 20,5 milioni di persone nel Corno d’Africa hanno urgente bisogno di assistenza alimentare.

A causa della mancanza di piogge e della estrema condizione climatica è sempre più difficile trovare cibo.

Si stima che almeno 300.560 persone potrebbero andare incontro alla carestia (IPC fase 5, catastrofe). Durante l’ultima carestia in Somalia, nel 2011, le vittime furono 260.000, la metà delle quali di età inferiore ai 5 anni.

Secondo le dichiarazioni di Ahmed Khalif, direttore di Azione contro la Fame in Somalia, le persone che stanno lottando per sopravvivere a una crisi di fame sono una quantità spaventosa e la nostra finestra per prevenire la carestia si sta chiudendo. 

Più della metà dei bambini somali è malnutrita. Senza aiuto, si stima che più di 500.000 bambini potrebbero morire per gli effetti letali della fame.

"La crisi climatica è una crisi alimentare. In tutto il Corno d'Africa, quattro stagioni delle piogge sono fallite e la gente muore di fame ogni giorno.”

Ahmed Khalif, Direttore nazionale di Azione contro la fame in Somalia

Visita l’approfondimento dedicato per maggiori informazioni sul significato di carestia, sulle cause e conseguenze.

La risposta all’emergenza carestia

Azione contro la Fame ha sollecitato oggi i leader mondiali a incrementare immediatamente gli aiuti per salvare vite umane e impedire che altre comunità si avvicinino alla carestia.

“La gravissima crisi alimentare nel Corno d’Africa che è appena stata dichiarata, dimostra una volta di più che agire per il clima vuol dire combattere la fame, e i numeri della tragedia a cui stiamo assistendo dimostrano che non c’è davvero più tempo da perdere.”

Simone Garroni, Direttore generale di Azione contro la Fame in Italia

Dal 1992 gli operatori di Azione contro la fame sono impegnati in Somalia a:

  • promuovere la salute, lavorando per rafforzare i sistemi sanitari, gestendo 68 strutture sanitarie e nutrizionali,
  • curare e prevenire la fame fornendo a 185.000 famiglie assistenza d’emergenza in contanti e fornendo agli agricoltori kit d’irrigazione solare, sementi e fertilizzanti per tornare ad essere autosufficienti,
  • fornire acqua pulita, lavorando per ripristinare pozzi e prevenire il colera.

Aiutaci a portare il sostegno necessario a scongiurare la carestia.

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